Giordania. Fossi. Battesimo.

Aggiornamento: 13 mag 2021



Nel pomeriggio abbiamo prenotato l'obbligatoria visita al fonte battesimale del buon Gesù, sul fiume Giordano (attualmente poco più di un fosso salmastro), confine naturale tra Giordania ed Israele. Tra sciami di mosche e giapponesi arriviamo alla meta del pellegrinaggio abbastanza rapidamente.


Su un piccolo molo di legno costruito per reggere i turisti ci sono due militari armati che guardano l’altra sponda, a poco più di quattro metri da loro. Dall’altra parte del fiume, su una torretta, sventola la bandiera d’Israele difesa da altri due militari, che hanno in realtà lo stesso volto, gli stessi lineamenti e lo stesso mitra. Cambia solamente la divisa.


Sulla sponda “nemica”, un gruppo di russi ortodossi sta cantando mentre performa continue abluzioni nel fiume. Vicino a loro, una manciata di giovani ci guarda, ride e fa cenno di scavalcare come per raggiungerci in Giordania, la parte “libera” della sudata e comunque arida terra promessa.


Bagno le mani nel fiume, mi lavo il viso in quello che mi sembra un muro di Berlino sciolto. Gli ortodossi continuano a cantare.

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